
Già nella passata legislatura mi ero attivato, con quei pochi mezzi che ho a disposizione, contro il DDL detto Levi-Prodi che obbligava di fatto gran parte dei blog ad iscriversi al ROC (Registro Operatori Comunicazione). Una legge liberticida che nel 2007, fra l’imbarazzo di Di Pietro e Gentiloni disattenti al consiglio dei ministri, e lo sbeffeggiamento del Times non fu definitivamente approvata.
In questi giorni, precisamente il 6 novembre 2008, nel silenzio della stampa verso cui siamo drammaticamente abituati riguardo le notizie importanti, questo attacco di stile sovietico o nazista (scegliete voi) è stato riproposto con un nuovo testo (C-1269) alla VII Commissione Cultura della Camera.
Facile aspettarsi questo e anche di peggio da una classe dirigente così.
QUESTO STESSO GIORNALE AD ESEMPIO DOVREBBE ISCRIVERSI AL ROC ALTRIMENTI IO, IN QUANTO TITOLARE DEL SITO, POTREI RISCHIARE DUE ANNI DI CARCERE E SANZIONI ECONOMICHE.






