Le istituzioni sono cieche di fronte ai consumatori. Il governo nel mese passato, sotto le pressioni dei poteri forti, ha rimandato di sei mesi la class action. Già nella passata legislatura sarebbe dovuta entrare in vigore una legge equa riguardante l’argomento specificato. Se si potessero abolire tutti i conflitti di interesse pagando la penale di non toccare quello di Berlusconi, sarebbe una convenienza per gli italiani. Nel nostro paese è la confindustria, con i suoi portavoce nei palazzi del potere, che decide come e in che modo i consumatori possono essere tutelati.





