“Al grido di “pezzo di merda, traditore, cornuto, frocio”, Barbato sale i gradini che lo separano dall’ormai ex amico (Cusumano) e prova ad avventarsi sul malcapitato.”… “Il presidente Marini, fatica a capire, i parlamentari dell’Unione più vicini all’insultato cercano di fare scudo ma le troppe emozioni hanno la meglio. Cusumano non ce la fa più e sviene, sostenuto a fatica dal vicino di banco”… – Ansa – 24-gen-2008 16.13.24 CET

Berlusconi ha spiegato che le intercettazioni si potranno fare ma saranno consentite solo per terrorismo e mafia. E per chi trasgredirà saranno introdotte pene severe: “Cinque anni per chi ordina le intercettazioni non consentite, cinque anni per chi le esegue, per chi le diffonde e due milioni di euro di multa per gli editori dei giornali che le pubblicheranno”. – repubblica.it

“Berlusconi è già in campagna elettorale e al primo punto del suo programma promette una legge che limita fortemente l’uso di intercettazioni, e che invece di condannare chi commette reati manda in galera il magistrato e i giornalisti che le pubblicano.” – On. Silvana Mura, italiadeivalori.it

Notizia riguardante il portale italia.it: “E’ stato inaugurato due volte, nel 2006 da Berlusconi e dal Ministro Stanca, nel 2007 da Rutelli, oggi si chiude, con una sola nota positiva: si chiude dopo essere costato ai cittadini italiani 7 milioni di euro anziché 45 milioni.” – On. Fabio Evangelisti, italiadeivalori.it

“La guerra in Iraq sta diventando un successo e Al Qaida e’ in rotta: anche questo dira’ Bush nel suo discorso sullo Stato dell’Unione.”- Ansa – 28-gen-2008 23.49.03 CET

Cari lettori,
questa non è fantapolitica. Spumante in senato, patto con gli elettori tradito dai voltagabbana di turno, promesse di nuove leggi vergogna dal cavaliere.
Increduli e con l’amaro in bocca, prendiamo atto che una maggioranza parlamentare a sostegno di Romano Prodi non c’è più.
Nessuno ricorderà con piacere l’indulto, i vergognosi atti governativi dell’ex ministro Mastella e l’applauso della casta a suo favore mentre questi donava il peggio di se, nel corso delle sue dimissioni. Già ci spaventa il dopo.
Pochi parlamentari ultimamente, pongono la salvaguardia dell’indipendenza della magistratura sopra al rispetto del loro “quarto grado” di giudizio. Poche fonti informative denotano questa mancanza.
Da questi fatti di cattiva politica e dalla passione per tanti interessi come cultura, musica, scienza e tecnologia, ho deciso di porre un’altra goccia di informazione libera nel mare del Web. Una nuova fonte autonoma, indipendente da lobby e lottizzazioni, post-ideologica, di ispirazione europeista e liberale.
Giornale Digitale raccoglierà con piacere notizie di attualità, documenti, proposte di articoli da parte di chi, in linea con le idee qui espresse, vorrà contribuire.

Con la speranza di dare un piccolo ma significativo contributo, vi auguro buona lettura.

Fabio Andrea Petrini,
direttore responsabile di www.giornaledigitale.net