PUTTANOPOLI

IL COMPLOTTO “DI” o “CONTRO” BERLUSCONI?

(spiegato in pillole)

A Palazzo Grazioli e Villa Certosa, un noto esponente dell’attuale governo, non sembrerebbe contrario al reato di prostituzione che qualche mese fa voleva severamente punire con un DDL. La procura di Bari infatti, ha aperto giorni fa un fascicolo su un presunto giro di squillo che avrebbero partecipato ad alcune “feste” con Berlusconi. L’ipotesi investigativa sarebbe confermata da una nota escort di nome Patrizia D’Addario. Un’amica di quest’ultima, Barbara Montereale inoltre afferma che un certo Tarantini le “pagava per compiacere Berlusconi”.

Un nuovo complotto contro il Presidente del Consiglio? Analizziamo i fatti.

Pillola 1: LA NOTIZIA

Mercoledì 17 Giugno 2009.
Il “Corriere della Sera” pubblica in prima pagina un’intervista a una signora di Bari, Patrizia D’Addario, che racconta di essere stata pagata 2000 euro per partecipare a due feste a Palazzo Grazioli (residenza romana di Silvio Berlusconi), e dichiara di avere le prove (registrazioni) di aver passato una notte in compagnia del presidente del Consiglio. Poiché chi l’ha pagata è un imprenditore della sanità, oggetto a Bari di un’inchiesta per presunte tangenti, il magistrato ipotizza un reato preciso: “induzione alla prostituzione”. Su Berlusconi, dunque, aleggia il bruciante sospetto di essersi intrattenuto con una donna pagata per fare sesso con lui.

Pillola 2: IL SERVIZIO PUBBLICO (TG1)

Mercoledì 17 Giugno 2009.
Il TG1 delle apre l’argomento con le parole di Berlusconi: “Ancora una volta si riempiono i giornali di spazzatura e di falsità” e poi il conduttore precisa: “si parla di feste con la partecipazione di alcune ragazze”.

Pillola 3: IL RISULTATO

Un telespettatore (magari cittadino della Repubblica italiana e avente diritto al voto), dal servizio pubblico (pillola 2), può risalire alla notizia (pillola 1)?
A cosa serve il Telegiornale se non da notizie? Ai complotti:
IL COMPLOTTO DI BERLUSCONI: antagonista: lui, arma: il servizio pubblico con i suoi servi al comando, vittime: i cittadini italiani.

Montanelli: “di Berlusconi non mi spaventano le punizioni ma i premi”.

UN PO’ DI UMORISMO

Berlusconi: “Non ho mai pagato una donna“.

Più di una si?

L’11 novembre del 2008 il Consiglio dei Ministri del governo Berlusconi, informa in una nota ufficiale di aver approvato “un disegno di legge che, in materia di prostituzione, per la prima volta configura come reato l’esercizio in luogo pubblico o aperto al pubblico…”.

Strano: con i pochi controlli che si fanno Palazzo Grazioli e Villa Certosa non sembrerebbe che si stesse parlando di lughi privati!