Già nella passata legislatura mi ero attivato, con quei pochi mezzi che ho a disposizione, contro il DDL detto Levi-Prodi che obbligava di fatto gran parte dei blog ad iscriversi al ROC (Registro Operatori Comunicazione). Una legge liberticida che nel 2007, fra l’imbarazzo di Di Pietro e Gentiloni disattenti al consiglio dei ministri, e lo sbeffeggiamento del Times non fu definitivamente approvata.

In questi giorni, precisamente il 6 novembre 2008, nel silenzio della stampa verso cui siamo drammaticamente abituati riguardo le notizie importanti, questo attacco di stile sovietico o nazista (scegliete voi) è stato riproposto con un nuovo testo (C-1269) alla VII Commissione Cultura della Camera.

Facile aspettarsi questo e anche di peggio da una classe dirigente così.

QUESTO STESSO GIORNALE AD ESEMPIO DOVREBBE ISCRIVERSI AL ROC ALTRIMENTI IO, IN QUANTO TITOLARE DEL SITO, POTREI RISCHIARE DUE ANNI DI CARCERE E SANZIONI ECONOMICHE.

Noi possiamo fare ben poco a riguardo. Io personalmente ho firmato la petizione (codice 13624) disponibile all’indirizzo:

http://www.petitiononline.com/noDDL/petition.html

Ma ormai è solo una formalità, nessuno ne terrà conto. Basti pensare ai referendum di Grillo (V2-Day) sull’informazione. Le firme secondo la Cassazione sarebbero risultate insufficienti o non valide. Non sono un giurista, né un tecnico in grado di poter verificare se questi vizi formali siano effettivamente tali. Di una cosa però sono certo: il diritto al referendum da anni e anni, nel nostro paese, tra sentenze eversive della corte costituzionale e le azioni di una classe dirigente che ha fatto dell’illegalità il suo motore di battaglia nascosto, viene negato. Quindi più che un diritto è un falso diritto.

Fabio Andrea Petrini,
direttore responsabile www.giornaledigitale.net

P.S. Walter Veltroni che ha gestito penosamente il comune di Roma, ha resuscitato Berlusconi e ha fatto cadere il governo Prodi appena è diventato segretario del PD, non dovrebbe nemmeno nominarlo Obama. Invece lo esalta facendo credere di essere politicamente simile al senatore dell’Illinois. Quest’ultimo è lontano anni luce da lui e non geograficamente. E’ tra l’altro palesemente più intelligente ed efficacie. Io credo che sia inoltre più intellettualmente onesto. Vi siete chiesti se Veltroni alla manifestazione contro il governo Berlusconi abbia fatto notare che quest’ultimo occupa, nonostante una sentenza della corte di giustizia europea, le frequenze destinate alla rete Europa 7 dell’imprenditore Di Stefano? Se ve lo siete chiesto non è un problema, tanto la risposta è NO.

Maggiori info sulla cosiddetta “Ammazza Blog”:

http://punto-informatico.it/2468674/PI/News/camera-manda-avanti-ddl-anti-blog.aspx

http://www.beppegrillo.it/2008/11/free_blogger.html