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	<title>Commenti a: Berlusconi, Veltroni, elezioni, riflessioni&#8230;</title>
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	<description>una voce europeista e liberale</description>
	<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 00:09:30 +0000</pubDate>
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		<title>Di: axj</title>
		<link>http://www.giornaledigitale.net/politica/berlusconi-riflessioni#comment-22</link>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 16:59:32 +0000</pubDate>
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		<description>Direi un analisi politica unilaterale, che dimentica alcuni punti chiave della politica "moderna". Si vede il PD come una nuova entità politca, quando in realtà non è altro che la fusione di 2 partiti gia esistenti, uno dei quali, i DS, di vecchia derivazione. Veltroni a sua volta, non rappresenta taluna novità politica, in quanto eletto in parlamento gia nel 1987 nelle liste del PCI. Per chi se lo fosse dimenticato, il PCI, era il PARTITO COMUNISTA ITALIANO. Le stesse persone con cui oggi non vuole avere più niente a che fare. Inoltre, gia nel 1996 era vicepresidente del consiglio e e Ministro dei Beni Culturali e ambientali, con l'incarico per lo spettacolo e lo sport. Quindi, non parlerei di nuovo, ma di "roba vecchia rispolverata". 

Detto questo bisogna essere realistici, non esiste il politico senza magagna, al limite, si può cercare il meno peggio. 

Nonostante la mia recente ammirazione per Di Pietro, che pur essendo un illetterato, ha lavorato veramente, ma veramente bene al ministero (me lo hanno confermato anche alcune persone che lavorano nel settore), non lo voterei per quelle fisse illiberali che ha ogni tanto, ma soprattutto per l'alleanza con Veltroni. 

A destra non voterei per evidente disillusione personale (non mi addentro perche ciò meriterebbe un articolo a parte).

I comunisti: Siamo nel 2008 e ce ancora qualcuno che parla di comunismo; le cose sono due, o non l'hanno capito che il IXX secolo è finito, o prendono in giro.

CCD CDU, rosa bianca etc etc.... chiamatela come vi pare, per me rimane sempre la DC, ovvero il blob che una volta diviso si ricompone.

In altre parole, e molto dura andare a votare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Direi un analisi politica unilaterale, che dimentica alcuni punti chiave della politica &#8220;moderna&#8221;. Si vede il PD come una nuova entità politca, quando in realtà non è altro che la fusione di 2 partiti gia esistenti, uno dei quali, i DS, di vecchia derivazione. Veltroni a sua volta, non rappresenta taluna novità politica, in quanto eletto in parlamento gia nel 1987 nelle liste del PCI. Per chi se lo fosse dimenticato, il PCI, era il PARTITO COMUNISTA ITALIANO. Le stesse persone con cui oggi non vuole avere più niente a che fare. Inoltre, gia nel 1996 era vicepresidente del consiglio e e Ministro dei Beni Culturali e ambientali, con l&#8217;incarico per lo spettacolo e lo sport. Quindi, non parlerei di nuovo, ma di &#8220;roba vecchia rispolverata&#8221;. </p>
<p>Detto questo bisogna essere realistici, non esiste il politico senza magagna, al limite, si può cercare il meno peggio. </p>
<p>Nonostante la mia recente ammirazione per Di Pietro, che pur essendo un illetterato, ha lavorato veramente, ma veramente bene al ministero (me lo hanno confermato anche alcune persone che lavorano nel settore), non lo voterei per quelle fisse illiberali che ha ogni tanto, ma soprattutto per l&#8217;alleanza con Veltroni. </p>
<p>A destra non voterei per evidente disillusione personale (non mi addentro perche ciò meriterebbe un articolo a parte).</p>
<p>I comunisti: Siamo nel 2008 e ce ancora qualcuno che parla di comunismo; le cose sono due, o non l&#8217;hanno capito che il IXX secolo è finito, o prendono in giro.</p>
<p>CCD CDU, rosa bianca etc etc&#8230;. chiamatela come vi pare, per me rimane sempre la DC, ovvero il blob che una volta diviso si ricompone.</p>
<p>In altre parole, e molto dura andare a votare.</p>
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		<title>Di: Roberto Di Filippo</title>
		<link>http://www.giornaledigitale.net/politica/berlusconi-riflessioni#comment-15</link>
		<dc:creator>Roberto Di Filippo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 08:34:00 +0000</pubDate>
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		<description>Non si può basare una campagnia elettorale sull'antiberlusconismo. Purtroppo Berlusconi è un "venditore di padelle" che ha condizionato pesantemente la politica degli ultimi 15 anni: la destra è completamente schiava di un lider politicamente inetto e la sinistra, che non ha sviluppato idee significative, riempe il vuoto con la lotta a Berlusconi.
E' meglio perdere queste elezioni, ma qualificare degnamente la politica italiana che non rappresenta adeguatamente gli italiani, è bene superare temi come l'anticomunismo e l'antifascismo che hanno costituito un periodo significativo della nostra storia, ma che fanno parte del passato. Non mi convince molto Veltroni, ma ha fatto centro dicendo che non è l'italia che deve risollevarsi, bensì è la politica che deve resuscitare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non si può basare una campagnia elettorale sull&#8217;antiberlusconismo. Purtroppo Berlusconi è un &#8220;venditore di padelle&#8221; che ha condizionato pesantemente la politica degli ultimi 15 anni: la destra è completamente schiava di un lider politicamente inetto e la sinistra, che non ha sviluppato idee significative, riempe il vuoto con la lotta a Berlusconi.<br />
E&#8217; meglio perdere queste elezioni, ma qualificare degnamente la politica italiana che non rappresenta adeguatamente gli italiani, è bene superare temi come l&#8217;anticomunismo e l&#8217;antifascismo che hanno costituito un periodo significativo della nostra storia, ma che fanno parte del passato. Non mi convince molto Veltroni, ma ha fatto centro dicendo che non è l&#8217;italia che deve risollevarsi, bensì è la politica che deve resuscitare.</p>
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	<item>
		<title>Di: gubbiotti giovannimaria</title>
		<link>http://www.giornaledigitale.net/politica/berlusconi-riflessioni#comment-14</link>
		<dc:creator>gubbiotti giovannimaria</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 08:19:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledigitale.net/politica/berlusconi-riflessioni#comment-14</guid>
		<description>concordo pienamente con la tua analisi, ma non mi spiego, se non in termini elettoralistici, l'alleanza di Di Pietro con Veltroni che è ancora peggio di Berlusca che già è pericolosissimo per la sua visione della legalità in chiave sudamericana.
Vorrei però che ci si rendesse conto una volta per tutte che le potenzialità berlusconiane derivano dall'avergli concesso di impadronirsi dell'etere ai danni della emittenza locale e altra nazionale rispetto a quella che ha ottenuto le concessioni.
Quindi ti affermo che non voterò Di Pietro se non ci sarà nel suo programma condiviso con il PD la chiusura di una rete Mediaset (non necessariamente rete 4) e di una rete RAI (non la 3*necessariamente)le quali potranno continuare semmai sul satellite; inoltre ci dovrà essere la riserva del 50% alla emittenza locale con una ulteriore riserva, sempre sul digitale terrestre, per le iniziative solidaristiche e di volontariato.
Tutto ciò perchè sarà altrimenti evidente che no si sarà capito che per limitare il Berlusca occorre limitare le sue potenzialità mediatiche.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>concordo pienamente con la tua analisi, ma non mi spiego, se non in termini elettoralistici, l&#8217;alleanza di Di Pietro con Veltroni che è ancora peggio di Berlusca che già è pericolosissimo per la sua visione della legalità in chiave sudamericana.<br />
Vorrei però che ci si rendesse conto una volta per tutte che le potenzialità berlusconiane derivano dall&#8217;avergli concesso di impadronirsi dell&#8217;etere ai danni della emittenza locale e altra nazionale rispetto a quella che ha ottenuto le concessioni.<br />
Quindi ti affermo che non voterò Di Pietro se non ci sarà nel suo programma condiviso con il PD la chiusura di una rete Mediaset (non necessariamente rete 4) e di una rete RAI (non la 3*necessariamente)le quali potranno continuare semmai sul satellite; inoltre ci dovrà essere la riserva del 50% alla emittenza locale con una ulteriore riserva, sempre sul digitale terrestre, per le iniziative solidaristiche e di volontariato.<br />
Tutto ciò perchè sarà altrimenti evidente che no si sarà capito che per limitare il Berlusca occorre limitare le sue potenzialità mediatiche.</p>
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