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	<title>Commenti a: Care donne, svegliatevi</title>
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	<description>una voce europeista e liberale</description>
	<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 23:51:39 +0000</pubDate>
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		<title>Di: axj</title>
		<link>http://www.giornaledigitale.net/politica/care-donne-svegliatevi#comment-30</link>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 09:11:07 +0000</pubDate>
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		<description>Un articolo relativamente coraggioso, non c'è che dire. Soprattutto l'8 di marzo, quando il mondo sfodera un inutile buonismo e quasi commiseratorio nei confronti delle donne. Plaudo a questo articolo per la prospettiva che ha cercato di proporre. Non so in altri paesi, ma italia non siamo in una situazione disastrosa, anzi. Il commento di chiara mi ha fatto ricordare un vecchio episodio di quando ero ragazzo. Stavo parlando con la mia ragazza, ed era proprio l'8 di marzo davanti ad una gelateria. Ad un certo punto assai infelicemente dissi "Quando vedrò le donne metalmeccanico, allora potrò credere nella parità". Sfortuna ha voluto, che in quel momento, passasse l'unica operaia metalmeccanica di una fabbrica non lontana, che mi ammoni per la mia affermazione, ma al tempo stesso, ammoni anche la mia ragazza, dicedo, che i diritti, non scendono dal cielo, ma ci si prendono combattendo. 
Relativsmente al famoso discorso che le donne in politica non sono presenti, o almeno solo in parte, mi permetto di scaricare la colpa interamente sull'elettorato femminile; in italia siamo in una condizione di quasi parità tra elettorato femminile e maschile. Se votassero decise e compatte per le donne presenti nelle liste, all'elezioni successive sarebbero più donne candidate (parliamoci chiaro, ai partiti interessano i voti, non le chiacchere). Tutte le volte che si parla di candidate donne, sento le donne stesse fare ragionamenti del tipo "Quella è raccomandata da..... ", "Quella va a letto con.... ", "Quella stupida..... " o addirittura, in modo molto antifemminista, soprattutto per una ragazza "Quell cesso di donna...." (quest'ultima ha un chiaro riferimento in parlamento, indovinate chi è?). 
Sono daccordo pienamente con Fabio, quando dice che le quote rosa sono offensive per le donne stesse. Vincere un competizione quale è un concorso, un elezione, o una selezione, perchè appartenente alla categoria protetta non mi darebbe ne soddisfazione, ne orgoglio.

Certo, molti "datori di lavoro" (prego che questo termine sia preso con la più vasta accezione possibile), discriminano le donne. Ma da quel punto di vista non c'è legge che tenga. Solo i fatti smentiscono queste persone. Ad esempio, in Informatica, vi è grande pregiudizio sulle donne anche laureate; posso testimoniare di aver visto ragazze veramente molto capaci, ma altre (a dire il vero la maggioranza) che, nonostante il famoso 110 e lode, sapevano a malapena accendere un computer. Ora, finchè questa tendenza non verrà invertita, e la maggioranza passera tra le "smanettone", il pregiudizio (che di norma è una atto di stupidità e chiusura mentale) rimarrà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo relativamente coraggioso, non c&#8217;è che dire. Soprattutto l&#8217;8 di marzo, quando il mondo sfodera un inutile buonismo e quasi commiseratorio nei confronti delle donne. Plaudo a questo articolo per la prospettiva che ha cercato di proporre. Non so in altri paesi, ma italia non siamo in una situazione disastrosa, anzi. Il commento di chiara mi ha fatto ricordare un vecchio episodio di quando ero ragazzo. Stavo parlando con la mia ragazza, ed era proprio l&#8217;8 di marzo davanti ad una gelateria. Ad un certo punto assai infelicemente dissi &#8220;Quando vedrò le donne metalmeccanico, allora potrò credere nella parità&#8221;. Sfortuna ha voluto, che in quel momento, passasse l&#8217;unica operaia metalmeccanica di una fabbrica non lontana, che mi ammoni per la mia affermazione, ma al tempo stesso, ammoni anche la mia ragazza, dicedo, che i diritti, non scendono dal cielo, ma ci si prendono combattendo.<br />
Relativsmente al famoso discorso che le donne in politica non sono presenti, o almeno solo in parte, mi permetto di scaricare la colpa interamente sull&#8217;elettorato femminile; in italia siamo in una condizione di quasi parità tra elettorato femminile e maschile. Se votassero decise e compatte per le donne presenti nelle liste, all&#8217;elezioni successive sarebbero più donne candidate (parliamoci chiaro, ai partiti interessano i voti, non le chiacchere). Tutte le volte che si parla di candidate donne, sento le donne stesse fare ragionamenti del tipo &#8220;Quella è raccomandata da&#8230;.. &#8220;, &#8220;Quella va a letto con&#8230;. &#8220;, &#8220;Quella stupida&#8230;.. &#8221; o addirittura, in modo molto antifemminista, soprattutto per una ragazza &#8220;Quell cesso di donna&#8230;.&#8221; (quest&#8217;ultima ha un chiaro riferimento in parlamento, indovinate chi è?).<br />
Sono daccordo pienamente con Fabio, quando dice che le quote rosa sono offensive per le donne stesse. Vincere un competizione quale è un concorso, un elezione, o una selezione, perchè appartenente alla categoria protetta non mi darebbe ne soddisfazione, ne orgoglio.</p>
<p>Certo, molti &#8220;datori di lavoro&#8221; (prego che questo termine sia preso con la più vasta accezione possibile), discriminano le donne. Ma da quel punto di vista non c&#8217;è legge che tenga. Solo i fatti smentiscono queste persone. Ad esempio, in Informatica, vi è grande pregiudizio sulle donne anche laureate; posso testimoniare di aver visto ragazze veramente molto capaci, ma altre (a dire il vero la maggioranza) che, nonostante il famoso 110 e lode, sapevano a malapena accendere un computer. Ora, finchè questa tendenza non verrà invertita, e la maggioranza passera tra le &#8220;smanettone&#8221;, il pregiudizio (che di norma è una atto di stupidità e chiusura mentale) rimarrà.</p>
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		<title>Di: diggita.it</title>
		<link>http://www.giornaledigitale.net/politica/care-donne-svegliatevi#comment-29</link>
		<dc:creator>diggita.it</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 03:08:44 +0000</pubDate>
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Le aspre critiche presenti in questo appello sono rivolte alle femministe lamentose e non a quelle donne meritevoli che, ancora oggi purtroppo vedono mancati i loro diritti, soprattutto nei paesi meno sviluppati.Se Roberto Gervaso dice che le donne s...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Care donne, svegliatevi</strong></p>
<p>Le aspre critiche presenti in questo appello sono rivolte alle femministe lamentose e non a quelle donne meritevoli che, ancora oggi purtroppo vedono mancati i loro diritti, soprattutto nei paesi meno sviluppati.</p>
<p>Se Roberto Gervaso dice che le donne s&#8230;</p>
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		<title>Di: chiara naccarati</title>
		<link>http://www.giornaledigitale.net/politica/care-donne-svegliatevi#comment-28</link>
		<dc:creator>chiara naccarati</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 02:58:18 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che le donne abbiano fatto milioni di battaglie, nel corso dei secoli, che abbiano affrontato situazioni e opinioni che le vedevano inferiri "giocattolini", senza alcun diritto di realizzazione personale, al di fuori del focolare domestico; ora, però, le opportunità che ci si offrono sono miliardi.  Anzi, talvolta, ci sono settori che sono riservati alle donne(qui compreso l'allevamento dei propri figli almeno nei primi anni, cosa che la donna ormai vive come una frustrazione e non come un privilegio).....  Mi sento fortunata di essere donna e non mi sento inferiore solo perchè non posso fare il saldatore o il muratore: è evidente che esistono differenze di capacità, cosa che non significa superiorità o inferiorità.   Sono fiera di fare la cameriera in un pub fino alle 3 e non mi sento frustrata perchè il buttafuori è un uomo...scambiare i ruoli risulterebbe più faticoso per entrambi! La parità nel senso ottuso è un'utopia e un male enorme...le donne sono donne, perchè DONNE, per la loro femminilità, per quello che sanno fare a prescindere dal "non ho bisogno di un uomo io". Non sono frustrata, anzi, sono fiera di portare una gonna e di chiedere aiuto a un uomo se non riesco a stappare una bottiglia.  Non vivo tutto ciò come una menomazione: la chiave di tutto è la COLLABORAZIONE......   Uomini e donne non sono uguali, e per fortuna!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che le donne abbiano fatto milioni di battaglie, nel corso dei secoli, che abbiano affrontato situazioni e opinioni che le vedevano inferiri &#8220;giocattolini&#8221;, senza alcun diritto di realizzazione personale, al di fuori del focolare domestico; ora, però, le opportunità che ci si offrono sono miliardi.  Anzi, talvolta, ci sono settori che sono riservati alle donne(qui compreso l&#8217;allevamento dei propri figli almeno nei primi anni, cosa che la donna ormai vive come una frustrazione e non come un privilegio)&#8230;..  Mi sento fortunata di essere donna e non mi sento inferiore solo perchè non posso fare il saldatore o il muratore: è evidente che esistono differenze di capacità, cosa che non significa superiorità o inferiorità.   Sono fiera di fare la cameriera in un pub fino alle 3 e non mi sento frustrata perchè il buttafuori è un uomo&#8230;scambiare i ruoli risulterebbe più faticoso per entrambi! La parità nel senso ottuso è un&#8217;utopia e un male enorme&#8230;le donne sono donne, perchè DONNE, per la loro femminilità, per quello che sanno fare a prescindere dal &#8220;non ho bisogno di un uomo io&#8221;. Non sono frustrata, anzi, sono fiera di portare una gonna e di chiedere aiuto a un uomo se non riesco a stappare una bottiglia.  Non vivo tutto ciò come una menomazione: la chiave di tutto è la COLLABORAZIONE&#8230;&#8230;   Uomini e donne non sono uguali, e per fortuna!!</p>
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