Dopo un periodo di lunga inattività propongo un articolo già pubblicato nel sito dell’associazione GIV Umbria e sottoscritto, oltre che da alcuni esponenti dell’associazione, dall’ex coordinatore regionale dell’Italia dei Valori Umbria:

 Quando si parla di Guzzanti i Valori sono Tanti

Nel blog personale del presidente dell’Italia dei Valori www.antoniodipietro.it, è stato ieri pubblicato un nuovo articolo (Olio di Ricino) a difesa della libertà di espressione. L’On. Antonio Di Pietro ha infatti espresso la sua opinione riguardo il fatto che “la procura di Roma chiederà al ministro della giustizia di procedere contro Sabina Guzzanti indagata per vilipendio nei confronti del Papa, in relazione alle affermazioni fatte dall’attrice l’8 luglio scorso durante la manifestazione “No Cav Day” a Piazza Navona”. Il presidente di IdV, pur ricordando ai lettori che non condivide le parole di Sabina Guzzanti, ha recriminato il sacrosanto diritto di un comico di poter fare satira e di esprimere, per quanto scottante, la sua opinione esercitando “il diritto costituzionale della libera manifestazione del pensiero”. Ancora una prova di buona politica da chi ha ben chiaro cosa rappresenta l’art. 21. della costituzione Italiana ma inserito in un quadro che potrebbe non del tutto convincere anche alcuni sostenitori dello stesso partito dell’ex magistrato. Non certo per la specifica presa di posizione ma perché nell’Italia di Valori, su alcuni temi, ci sono opinioni differenti. Talvolta poste in una forma che accentua ancora di più le divergenze.

Il 9 luglio 2008, nell’ex sito ufficiale di IdV Umbria www.umbria.antoniodipietro.it, ad esempio ci fu un comunicato dell’attuale garante dell’Italia dei Valori Umbria, l’On. Leoluca Orlando che suscitò alcune perplessità. L’ex sindaco di Palermo infatti, dopo aver elogiato “l’alto valore etico e civile della manifestazione” affermò: “non si può che condannare e prendere le distanze da chi puerilmente ha corroso una espressione di democratico dissenso offendendo il Capo dello Stato ed il Santo Padre”. Le parole chiaramente si commentano da sé, ma a rafforzare la tesi di forte dissonanza rispetto a di Di Pietro, ci sono gli insegnamenti di un grande giornalista come Enzo Biagi, il quale affermava che, imparzialità a parte, quando si parla di un argomento piuttosto di un altro già si esprime un opinione. Così Biagi spiegava l’impossibilità di scrivere un articolo ed essere allo stesso tempo obbiettivi. Applicando queste riflessioni al comunicato dell’On. Orlando, si nota che addirittura metà delle sue parole sono rivolte all’attacco nei confronti di Guzzanti e Grillo! Quindi una netta presa di posizione a difesa della chiesa Cattolica senza minimamente ricordare il diritto di satira, l’art. 21. (che tra l’altro è uno dei motivi per i quali si è organizzata la manifestazione) e magari le motivazioni dei comici citati.

Per concludere: giustissima la linea liberale di Antonio Di Pietro, ma quanto peso hanno gli altri dirigenti nazionali che su alcuni temi sembrano venire da un altro partito? L’Italia dei Valori ha intenzione di porre la laicità come un punto di riferimento e continuare la sua strada nell’ELDR oppure tendere una mano ai popolari cavalcando il solito e facile clericalismo?

L’Italia dei Valori, in questo particolare momento storico, rappresenta una delle poche forze politiche schierate in difesa della libertà e della giustizia ma per diventare IL grande partito riformista italiano che tutti vorrebbero deve anzitutto definire la sua identità. Un modo per farlo potrebbe essere quello di democratizzare ulteriormente il partito, modificando magari anche lo statuto nazionale per poi pretenderne seriamente il rispetto. Tutto questo al fine di far decidere completamente ai suoi aderenti i propri segretari e i propri dirigenti e di conseguenza la linea politica.

Fabio Andrea Petrini, Eleonora Peruccacci
(GIV Umbria)

Alberto Laganà, Paolo Brufani