Carrello spesa vuoto

Le istituzioni sono cieche di fronte ai consumatori. Il governo nel mese passato, sotto le pressioni dei poteri forti, ha rimandato di sei mesi la class action [1]. Già nella passata legislatura sarebbe dovuta entrare in vigore una legge equa riguardante l’argomento specificato. Se si potessero abolire tutti i conflitti di interesse pagando la penale di non toccare quello di Berlusconi, sarebbe una convenienza per gli italiani. Nel nostro paese è la confindustria, con i suoi portavoce nei palazzi del potere, che decide come e in che modo i consumatori possono essere tutelati.
Questo governo imbottisce l’agenda politica con decreti e disegni di legge, a dimostrazione che le leggi le sa scrivere, soprattutto quelle favorevoli al Premier. Non è in grado di produrre però quegli strumenti di giustizia efficaci contro abusi e soprusi. La priorità per il centrodestra è il Lodo Alfano, non il carovita.

Quando le imprese chiamano il governo risponde.

Questo non è mettere le mani nelle tasche degli italiani?

Fabio Andrea Petrini,
direttore responsabile di Giornale Digitale - www.giornaledigitale.net

[1] “Un’azione collettiva, che negli Stati Uniti è conosciuta come “class action” inglese, è un’azione legale condotta da uno o più soggetti che, membri della classe, chiedono che la soluzione di una questione comune di fatto o di diritto avvenga con effetti ultra partes per tutti i componenti presenti e futuri della classe. Gli altri soggetti della medesima possono chiedere di non avvantaggiarsi dell’azione altrui (esperendone una propria) esercitando l’opt-out right, oppure possono rimanere inerti avvantaggiandosi dell’attività processuale altrui che avviene sulla base del modello rappresentativo. Con l’azione rappresentativa (class actions) si possono anche esercitare pretese risarcitorie per esempio nei casi di illecito plurioffensivo, ma lo strumento oltre alle ben note funzioni di deterrenza realizza anche indubbi vantaggi di economia processuale e di riduzione della spesa pubblica.

L’azione rappresentativa è il modo migliore con cui i semplici cittadini possano essere tutelati e risarciti dai torti delle grandi aziende e delle multinazionali, in quanto la relativa sentenza favorevole avrà poi effetto o potrá essere fatta valere da tutti i soggetti che si trovino nell’identica situazione dell’attore. ” - Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Dal consumo indistinto al consumo critico…. quali diritti del consumatore?

Il 26 giugno si è svolta presso la sala conferenze del Mater Gratiae di Monte Morcino a Perugia una importante attività formativa dell’Associazione di Consumatori – Lega Consumatori Perugia, in collaborazione con il Centro Servizi al Volontariato della provincia di Perugia (CESVOL) e con la FAP ACLI di Perugia. L’evento si è dimostrato una utile occasione di discussione sul ruolo dell’associazionismo dei consumatori in Italia e sulle materie di maggior richiamo per il consumatore. Il relatore, avv. Damiano Marinelli, ha condotto i corsisti, sempre attenti e molto interessati, in un confronto aperto rispetto alla realtà esistente ad oggi del mondo dei consumatori, partendo dalla variegata realtà dell’associazionismo a livello nazionale ed arrivando ad esaminare il codice del consumo, vera e propria pietra miliare per chi vuole conoscere e tutelare, anche autonomamente, i propri diritti. “L’associazione dei consumatori, infatti” sottolinea l’avv. Damiano Marinelli “non ha solo il compito di tutelare i diritti del consumatore, tramite azioni stragiudiziali e giudiziali, ma deve assumere anche un ruolo diverso: ha l’obbligo di informare il consumatore dei suoi diritti e dei mezzi con i quali questi possono essere utilmente ed autonomamente tutelati”.

Il dibattito, anche grazie alle sollecitazioni dei corsisti presenti, si è poi spostato alle problematiche più attuali: le c.d. liberalizzazioni di Bersani, le truffe on line, i consumi e le tariffe di beni essenziali, il risarcimento per le vacanze rovinate, il consumo critico del consumatore consapevole.

Ed è proprio rispetto a queste ultime tematiche che l’intervento si è dimostrato particolarmente rilevante per iniziare un percorso di costruzione di una nuova coscienza civica: è stato sottolineato come il consumo critico consista in un atteggiamento di scelta dei prodotti acquistati quotidianamente, non solo in base al prezzo o alla qualità, ma anche in base ad altri indicatori. Il mercato, infatti, produce qualsiasi cosa venga richiesta secondo la legge “della domanda e dell’offerta”. Tale legge pone nelle nostre mani un potere enorme: il potere di consumare, ovvero la capacità di influenzare attraverso la nostra domanda l’offerta del mercato, forza di cui spesso non siamo consapevoli. Il sistema economico della nostra società ci abitua ad usare e sfruttare i beni di consumo senza educarci all’acquisto, senza insegnarci come questi beni vengono prodotti, da chi, in quali condizioni di lavoro, con quali risorse…

Come consumatori, attraverso le nostre scelte inviamo segnali al mercato, se preferiamo un prodotto con certe caratteristiche il mercato si preoccuperà di produrlo. E’ allora necessario chiederci in base a quali criteri preferiamo un prodotto piuttosto che un altro: prima di acquistare un prodotto, stabilire se è realmente utile e necessario; leggere attentamente l’etichetta, preferendo, a pari prezzo, il prodotto con più informazioni; porsi altre domande: qual è l’impatto del prodotto nell’ambiente? Sono stati tutelati i diritti umani dei lavoratori? Quale è la politica etica dell’azienda? Infine si è parlato del commercio equo e solidale, delle campagne di pressione e boicottaggio, dei Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S.) e della teoria delle “4 R” (elaborata per far fronte al crescente spreco di risorse del mondo occidentale): ridurre, riciclare, riutilizzare, riparare.

In conclusione, e viste le vacanze impellenti, l’avv. Damiano Marinelli ha sottolineato come ormai venga riconosciuto, rispetto alla vendita dei pacchetti turistici il diritto del consumatore “truffato” al risarcimento non solo rispetto a quanto pagato, ma anche rispetto al c.d. danno in conseguenza delle “vacanze rovinate”. “Sempre un maggior numero di consumatori esasperati si rivolge allo sportello del Turista della Lega Consumatori per vedersi riconoscere un giusto risarcimento per lo stress subito a causa di una vacanza non certo all’altezza di quella sognata!”.

Infine è stata creata con i presenti una mailing list per poter condividere esperienze e “soluzioni” anche tramite la costituzione di un sito internet della Lega consumatori di Perugia, che dovrà essere un luogo d’incontro e di scambio di idee per tutti i consumatori “interessati ai propri interessi”. Seguiranno altre giornate formative, nei prossimi mesi.

Ufficio comunicazione – Lega Consumatori Perugia – 01.07.2008