
Da buon insonne che sono non potevo non seguire i risultati che hanno portato Obama alla strameritata vittoria della presidenza degli Stati Uniti d’America.
Il senatore dell’Illinois vola così alla casa bianca e se qui si respira un profumo di cambiamento figuriamoci negli USA. Un rinnovamento che lo stesso presidente entrante aveva annunciato alla vigilia delle elezioni: “da domani si cambia”.
Fino al momento del voto i repubblicani le hanno provate tutte: McCain recitava “Barack Obama è troppo pericoloso per l’America” e negli stati decisivi una pioggia di beceri spot, al limite della legalità, sono andati in onda per cercare disperatamente di rovesciare le previsioni. Volevano colpire gli americani sui soliti cavalli di battaglia “repubblichini” già per anni strumentalizzati e palesemente enfatizzati da Bush. La sicurezza, il terrorismo, la presunta amicizia di Obama con un ex leader radicale degli anni sessanta e chi più ne ha più ne metta. Peccato che i veri responsabili di una crisi internazionale sono proprio i repubblicani. Con una guerra basata su menzogne e una politica di odio, che certo non ha giovato agli USA e ai paesi occidentali, ha indebolito l’ONU e soprattutto ha provocato un gran numero di vittime civili, molte delle quali non avevano alcuna responsabilità del terrorismo.
Ma tutto questo non sarebbe probabilmente bastato al nuovo presidente per vincere, visto che Bush dopo la guerra, in una situazione economica stabile, era stato riconfermato. Ai repubblicani è pesata una crisi economica storica da loro mal gestita, non prevista, trascurata… e allora che continuassero a lanciare gli spot su Obama e le sue presunte amicizie pericolose! Intanto quest’ultimo governerà l’America e finalmente avremo un clima internazionale più sano e magari gli americani che hanno preso casa riuscirranno a pagarsi il mutuo.
Se ora, con quel pizzico di speranza, vi state chiedendo perché loro hanno Obama e noi abbiamo Berlusconi, beh… è sempre il solito discorso. Con una informazione migliore e un po’ di cultura in più avremmo italiani più responsabili e un senso civico maggiore. Tanto da non mandare quell’impresentabile personaggio a un posto di responsabilità come Palazzo Chigi.
Fabio Andrea Petrini,
direttore responsabile Giornale Digitale www.giornaledigitale.net







L'articolo "Obama vola alla casa bianca, ricominciamo a sperare" è stato commentato da 5 utenti.
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Ciao.
eheh, dai tanto sappiamo entrambi che su alcune cose la pensiamo allo stesso modo e su altre un po’ meno.
Ho letto ora il tuo commento anche se sta mattina ho provato a cercarti in B2 e ha chiamarti ma dopo ho saputo dal sistem che eri a lezione!
Ci vediamo al dipmat…
Ero a lezione carissimo pedro… c’era NAVARRA!
me sce facit tuutt a fancul………..strunzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
d merd
i muatti i chi te muattu, bellusconi è u megghiu..minghiu!
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